Schegge di Sogni

Quanti pensieri,

quanti attimi vissuti,

custoditi in quel cielo stellato.

Quanto silenzio

colmo di vita, di ricordi.

Silenzio che avvolge,

a volte ferisce,

compagno di riflessioni,

di vita.

Silenzio che scalda il cuore

quando l’anima sembra assente.

Silenzio amico e prezioso,

come schegge di sogni

persi e ritrovati nell’infinito.

l.d.

Il Sassolino Azzurro

 

Eh si…è quando tutto tace e cala il mantello della notte a coprire

i tetti e le case che i miei pensieri alati mi prendono per mano

e mi trasportano in un luogo magico. Uno spazio dove come in

un labirinto, disseminato di arcani portali, è lì che aspetta me.

Il mistero mi ha sempre affascinata. Sarà che, a volte, è più

facile cercare di capire l’ignoto che comprendere la vita reale,

dove tutto è meno imperscrutabile. Forse è solo semplicemente

che non amo solo la realtà visibile, ma ciò che potrebbe

nascondersi dietro ad essa. Socchiudo gli occhi…Ed ecco che

comincio ad addentrarmi nel magico labirinto. La luce lunare

illumina con discrezione il suo percorso. Sento un alito di vento

sulla pelle e profumo di fiori selvatici. Proseguo e dinanzi a me

si erge un portale segreto…è a forma di arco…strano e trasparente.

Con timore comincio ad oltrepassare l’entrata, poi indietreggio.

In fondo, non so cosa potrebbe aspettarmi oltre, ma ne sono

tremendamente attirata. Non so che fare, mi guardo

attorno, e per caso, vedo sul terreno, un piccolo sasso

illuminarsi di una luce azzurra. Lo raccolgo e lo osservo

attentamente da vicino; c’è una piccola iscrizione con

caratteri gotici, c’è scritto: “realtà”. Strano leggere questa

parola qui, comunque decido di portare con me il sasso

luminoso, chissà…potrebbe servirmi.

Oltrepasso il portale e…tutto quello che c’era intorno a me

scompare, lo scenario cambia. E’ l’imbrunire, mi trovo a

camminare su un sentiero di campagna in mezzo ad un

prato. Ai margini del sentiero e tutt’intorno ci sono

un’infinità di alberi fra cui meravigliose querce secolari.

In lontananza, casupole col tetto di muschio che fanno quasi

da sentinella ad un maestoso castello che svetta su di una

collina. Proseguo il cammino. A tratti avverto una presenza dietro

me, ma non vedo nulla. Questa sensazione si fa sempre più

forte…circospetta guardo in tutte le direzioni mentre continuo

ad avanzare, ad un tratto, con la coda dell’occhio, intravedo

una piccola cosa che si muove con velocità, le dico “Qualunque

cosa tu sia, fatti vedere!” Nulla, sento che non è un piccolo

animale, ma qualcosa di più complesso. Il fatto strano è che

non ne ho eccessiva paura, la sento una presenza amica.

Comincia a calare la sera e sono arrivata alle prime casupole.

mentre guardo incuriosita la prima, sento svolazzarmi dietro

qualcosa e nello stesso tempo sento una piccola risata, mi

volto istintivamente di scatto, ma non vedo null’altro che

minuscole stelline e un alone di luce. “Ehy…ma fatti vedere! Cosa

sei? Cosa vuoi da me? So che non hai paura perciò…che aspetti?”

Un’altra risatina divertita, niente di fatto…Vabbè, proseguo per

il sentiero e quando meno me lo aspetto, ecco apparirimi davanti,

un piccolo essere alato di circa 10 cm. a metà tra una libellula

e una piccola fata. E’ vestita di petali, il viso è bellissimo,

capelli lunghi di un colore mai visto prima. A quel punto,

vedendo il suo sguardo amichevole, le dico “Eccoti finalmente,

ma chi sei? Qual’è il tuo nome?” mi rispose “Sono una Silfidina,

un piccolo spiriro dell’aria, vivo nei boschi, il mio nome è Ayla

e tu invece chi sei?” Risposi “Beh…io non faccio parte della

tua dimensione, la mia curiosità per tutto ciò che è misterioso,

mi ha portata fino a qui, cercavo di capire che luogo è questo”.

Mi rispose “Qui sei nel bosco dei sogni d’argento, popolato

da noi piccoli esseri e dalla fantasia che ispira la luna, più a sud

c’è la foresta dei pensieri dorati…”. Pensai, mentre Ayla

continuava a parlarmi, “E’ meraviglioso, sono in un mondo

magico…”. All’improvviso, sentii voci che urlavano con ferocia,

voci sovrapposte, insulti…”Ma che cosa..?!?” Ecco che mi

ritrovo di colpo catapultata nella “reale” realtà…Mi stropiccio

gli occhi e vedo davanti a me in tv Bruno Vespa e i suoi ospiti

che si urlano addosso come ossessi…Mannaggia..!! Mi ero

addormentata come sempre davanti alla tv. Ma chi ha cambiato

canale? Voglio tornare nel bosco fatato e addormentarmi

sognando quel mondo fantastico. Delusa, vado a letto, sono stanca,

spengo la luce e penso sorridendo “Notte, piccola Ayla”, e

mentre chiudo gli occhi sento quella sua risatina simpatica

e penso ancora “Sto ancora sognando…” E successivamente mio

marito che mi chiede “Perchè ridi a quest’ora?” Perplessa risposi

“Io…? No nulla…” Pensai “Il sonno fa brutti scherzi, ho riso

senza accorgermene”. Cerco di prendere sonno, ma sento sotto

una spalla, qualcosa che mi da fastidio, mi sollevo dal letto e

vedo nel buio il piccolo sasso azzurro luminoso, lo guardo bene

da vicino…sopra c’era scritto “fantasia”.

 l.d.

Orchidea

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La tua vita cominciò in primavera, e la primavera

è sempre stata in te.

Come un’orchidea sei sbocciata tra noi. E il profumo

del tuo entusiasmo ha impregnato le nostre vite.

Questa sei tu.

Quando guardiamo giù nel cuore, è inevitabile

attraversare

la porta dei nostri ricordi.

Ti cerchiamo e ti rivediamo bambina; una cascata di

riccioli bruni,

assetata di vita, divertita o delusa nello scoprire

i tuoi piccoli-grandi sogni vestiti d’incanto o amarezza.

A volte sei caduta, ma ti sei sempre rialzata,

con la fierezza e la grinta della tua piccola Greta.

Perchè non è chi cade che fallisce, ma chi rinuncia

a rialzarsi.

Come bellissime conchiglie, frantumate e perdute,

la vita ti ha ingannata,

ma tu, non hai mai smesso di cercarne di più belle, MAI.

Ne hai raccolte per la tua strada di nuove

e stupendamente rare.

Le custodirai legate ad un filo fatto di coraggio,

un filo che hai intrecciato tutto intorno

al tuo giovane cuore.

Un cuore che ha saputo donare la vera essenza di te,

la si poteva scorgere quando il tuo sguardo

attraversava l’anima di una persona a te cara,

e sapevi trovare le parole giuste da dire.

Chi ha avuto il privilegio di conoscerti

ha sempre percepito in te la capacità di illuminare

le zone d’ombra di chi ti stava accanto.

Questa sei tu.

E quando ti immagineremo, non sarai una sagoma

eterea

o una scintilla di luce, no

tu sei molto di più.

Sentiremo da lontano la tua risata fragorosa

mentre ti sdrai sulla sabbia dorata e il sole

bacia la tua pelle scura,

Che “sciscilla” la nostra Miki..!

Questa è l’immagine di te che sarà nei nostri pensieri,

un’immagine viva, rumorosa e giocosa.

Come sono i tuoi occhi; neri, profondi e vibranti.

Riuscivano sempre in un’impresa impossibile:

vedere anche la più piccola traccia di buono negli altri.

E oggi sei qui con noi, perchè tu sei viva e lo sarai

sempre,

nei nostri cuori, nella nostra mente, sulla nostra pelle,

nell’acqua che ci bagna e nel vento

che ci accarezza il viso.

SEMPRE.

 

 

Zia Lorenza, Ambra e tutti quelli

che ti porteranno sempre nel cuore…

…Arrivederci Stella!

 

 

 

 

 

Uno dei tuoi cantanti preferiti…te la dedico Angelo mio,

te ne dedicherò altre…ciao…scommetto che anche

lassù farai la “sciscilla”…te lo puoi permettere…

ciao Amore della zia, ti voglio un bene immenso!!!