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DAL BLOG DI

POESIAOGGI

CHIEDIAMO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ANNULLARE LA PARATA MILITARE A ROMA.

CHIEDIAMO AL PAPA DI ANNULLARE IL VIAGGIO A MILANO.

CHIEDIAMO DI CONVOGLIARE TUTTI QUEI SOLDI A FAVORE DELLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO.

BASTA BUTTARE VIA I NOSTRI SOLDI PER COSE INUTILI, RIMETTETELI DAVVERO A DISPOSIZIONE DEL PAESE E DEI SUOI CITTADINI.

http://www.facebook.com/#!/pages/La-dimora-del-tempo-sospeso/199373531452

La Vera Bellezza

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C’è una bellezza del corpo e c’è una bellezza dell’Anima.

La bellezza del corpo è ordinaria e transitoria: oggi c’è,

domani forse no.

E la bellezza del corpo è più negli occhi

di chi guarda che nell’oggetto in sè: la stessa persona

può apparire bella a qualcuno e brutta

a qualcun altro.

Ma la bellezza dell’Anima è qualcosa d’interiore,

non è negli occhi dell’osservatore,

perchè non può essere vista, può solo essere sentita.

Non è una bellezza che può essere distrutta,

nemmeno la morte può toccarla, è eterna.

(Osho)

Sole Nascente

Arcani ricordi,
di luoghi lontani.
Luoghi dove io e Te,
intrecciammo le nostre vite
incontrandoci nella giovane alba
di un complice giorno.
Il sole nascente
illuminò i nostri sentieri
disegnando sui nostri volti
linee, luci ed ombre,
scaldando i nostri sguardi.
Il bosco del mattino ci regalò
il suo profumo di resina.
Le foglie calpestate
furono la nostra musica, leggera, discreta.
In quell’armonia tutto di noi
assumeva un senso, un senso
a lungo cercato.
Poi… una goccia di rugiada staccandosi
da un ramo si trasformò in cristallo
che andò a posarsi sulla mia fronte,
luccicante come un raggio di sole,
Il suo lento cammino lo fece scivolare
sulle mie labbra e a Te lo donai
avvicinandomi e sfiorando le Tue.

l.d.

 

forestlove

 

 

Gli Effetti Della Crisi – Quando Di Tasse Si Muore

DAL BLOG DI:  Pensare Liberi News

Una mattina stavo andando a lavorare e un’amica mi ha chiesto: ” Dove vai?” – ” Vado a scuola” – ” Tu, nelle tue condizioni, non ti assenti?” – ” Non ho scelta: ci sono giorni che non mi sento, ho la testa che mi gira. Spesso ho forte emicranie e convivo con dolori cronici. La chemioterapia mi ha indebolito le ossa e va così”. La mia amica aggiunse: “Tu stai pagando gli eccessi del passato. I falsi invalidi hanno rovinato i veri.”

Io affermo e urlo che non sono tutelata in niente. E la politica continua a seminare corruzione da Nord a Sud.

I nostri governanti esercitano il potere assoluto come il re Sole, Luigi XIV, un potere che ha reso poveri noi cittadini. La crisi economica non è stata superata e nessuno ha ancora capito se e quando passerà. La speculazione finanziaria può colpirci a tradimento.

Occorre migliorare i conti pubblici e noi non abbiamo i conti in ordine. Il nostro potere di acquisto è calato e la disoccupazione è aumentata. Le elezioni in Francia hanno favorito François Hollande e speriamo che sarà eletto presidente, al secondo turno (e così è stato n.d.r.). In questo modo si frenerà forse l’entusiasmo della Merkel, il cancelliere tedesco, che con Sarkò pare essere in sintonia.

Noi, in Italia, abbiamo una tempesta che ci soffoca, è l’effetto di un sistema economico che si regge sulla burocrazia. Di tasse si può morire e parecchi si sono uccisi per questo e moltissimi altri lo faranno ancora.

Di tasse muore il nostro Paese. E Pier Paolo Pasolini scriveva: “Ora degli italiani piccolo borghesi si sentono tranquilli davanti a ogni forma di scandalo, se questo scandalo ha dietro una qualsiasi forma di opinione o di potere”.

Enzo Paci affermava che “la riflessione ricrea e fa ricercare il senso della vita”.

In sintesi, Seneca si chiedeva:” Dovrei aspettare la crudeltà di una malattia o di un uomo, quando posso sottrarmi ai tormenti?”.

Cosa significa? Voglio far comprendere che non dobbiamo abituarci a considerare gli scandali come “una cosa tipica del nostro Paese”; che siamo maturi per pensare in modo critico e libero.

Voglio, io voglio che succeda.

Un’altra primavera

La primavera si affaccia
e spazza il mio inverno.
E’ la quarta primavera
della mia nuova vita.
E rinasco,
sono felice
perchè ascolto,
esprimo
l’immensità
di ogni attimo,
di ogni ora.
E’ la primavera
dopo la lugubre malattia…
 

Rosa Mannetta

About Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up da tre anni. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perchè le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. Sono la portavoce di tanti miei amici malati di cancro e mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto tra i parenti. Io in prima linea affermo che vivo nell’indifferenza dei miei famiiliari, dei parenti, cognati, cugini…. è come se non esistessi!!! E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi a 8 cicli di chemioterapia e a 40 sedute di radioterapia…. Chissa’…..

(DIVULGATE SE POTETE, Lori.)

Lo Specchio Della Notte

Non risponderò all’immagine riflessa

di questo specchio antico e opaco.

Non sono io quella,

e nemmeno la mia Anima.

Me ne andrò da qui,

è buio,

ma ho perso l’ultimo seme di Luce

che il Signore del Tempo

mi aveva regalato.

Era l’ultimo, l’avevo

conservato nell’angolo

più riparato del mio cuore

ma le scosse della vita

ne hanno aperto un varco, così,

una folata di vento

lo ha scovato e portato via con sè.

Mi sento smarrita e questo sentiero,

nella notte, mi sembra ancora

più oscuro.

Solo le stelle potrebbero

aiutarmi ora, ma spesso,

ho fatto finta di non vederle

e chissà se loro ora

vedranno me.

Seguirò quel cielo di seta nera

traforato da punti d’immenso

e sedendomi in silenzio

ascolterò il respiro dell’Universo,

dove tutto ruota

e tutto torna,

soprattutto la Luce.

l.d.