Gli Effetti Della Crisi – Quando Di Tasse Si Muore

DAL BLOG DI:  Pensare Liberi News

Una mattina stavo andando a lavorare e un’amica mi ha chiesto: ” Dove vai?” – ” Vado a scuola” – ” Tu, nelle tue condizioni, non ti assenti?” – ” Non ho scelta: ci sono giorni che non mi sento, ho la testa che mi gira. Spesso ho forte emicranie e convivo con dolori cronici. La chemioterapia mi ha indebolito le ossa e va così”. La mia amica aggiunse: “Tu stai pagando gli eccessi del passato. I falsi invalidi hanno rovinato i veri.”

Io affermo e urlo che non sono tutelata in niente. E la politica continua a seminare corruzione da Nord a Sud.

I nostri governanti esercitano il potere assoluto come il re Sole, Luigi XIV, un potere che ha reso poveri noi cittadini. La crisi economica non è stata superata e nessuno ha ancora capito se e quando passerà. La speculazione finanziaria può colpirci a tradimento.

Occorre migliorare i conti pubblici e noi non abbiamo i conti in ordine. Il nostro potere di acquisto è calato e la disoccupazione è aumentata. Le elezioni in Francia hanno favorito François Hollande e speriamo che sarà eletto presidente, al secondo turno (e così è stato n.d.r.). In questo modo si frenerà forse l’entusiasmo della Merkel, il cancelliere tedesco, che con Sarkò pare essere in sintonia.

Noi, in Italia, abbiamo una tempesta che ci soffoca, è l’effetto di un sistema economico che si regge sulla burocrazia. Di tasse si può morire e parecchi si sono uccisi per questo e moltissimi altri lo faranno ancora.

Di tasse muore il nostro Paese. E Pier Paolo Pasolini scriveva: “Ora degli italiani piccolo borghesi si sentono tranquilli davanti a ogni forma di scandalo, se questo scandalo ha dietro una qualsiasi forma di opinione o di potere”.

Enzo Paci affermava che “la riflessione ricrea e fa ricercare il senso della vita”.

In sintesi, Seneca si chiedeva:” Dovrei aspettare la crudeltà di una malattia o di un uomo, quando posso sottrarmi ai tormenti?”.

Cosa significa? Voglio far comprendere che non dobbiamo abituarci a considerare gli scandali come “una cosa tipica del nostro Paese”; che siamo maturi per pensare in modo critico e libero.

Voglio, io voglio che succeda.

Un’altra primavera

La primavera si affaccia
e spazza il mio inverno.
E’ la quarta primavera
della mia nuova vita.
E rinasco,
sono felice
perchè ascolto,
esprimo
l’immensità
di ogni attimo,
di ogni ora.
E’ la primavera
dopo la lugubre malattia…
 

Rosa Mannetta

About Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up da tre anni. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perchè le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. Sono la portavoce di tanti miei amici malati di cancro e mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto tra i parenti. Io in prima linea affermo che vivo nell’indifferenza dei miei famiiliari, dei parenti, cognati, cugini…. è come se non esistessi!!! E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi a 8 cicli di chemioterapia e a 40 sedute di radioterapia…. Chissa’…..

(DIVULGATE SE POTETE, Lori.)

Annunci

~ di cacciatricedisogni su 7 maggio 2012.

6 Risposte to “Gli Effetti Della Crisi – Quando Di Tasse Si Muore”

  1. Sono i lamenti strazianti eppure compostissimi e dignitosissimi di persone che affrontano i loro calvari…Forse è sempre stato così:ciascuno ,alla fin fine,si confronta col suo destino personale,e la solitudine morale è pressochè invalicabile. Certo è scioccante leggerli,ma è altrettando illuminante circa l’eroismo che ogni giorno traspare da moltissimi,E l’eroismo,putroppo,non si avvale di vite fortunate e felici…E forse siamo tutti intontiti e anestetizzati dalla nostra quota di dolore e dalle nostre quotidiane battaglie con lo sconforto. La tentazione di gettare la spugna è sempre lì.

    Un abbraccio.

  2. Trovo che queste persone oltre che ad essere dignitosamente
    pacate nel loro dolore e nella loro battaglia, abbiano molto coraggio,
    lo gridano per sè stesse e per chi come loro non riesce a farsi
    sentire. Ed è un bene che il loro grido arrivi fino a noi, che spesso,
    come dici tu siamo anestetizzati dalle nostre vicissitudini e sconforto
    nella nostra quotidianità. Un motivo in più per andare avanti e non
    lasciarsi andare, tutti abbiamo bisogno di avere e dare solidarietà,
    tutti dovremmo far conoscere le atrocità e le assurdità
    di questo sistema sociale e politico, così non si può più andare
    avanti, un abbraccio, Lori.

  3. una verita brutta e cruda………..come qui…non si sopporta questa situazione da nessuno ,ormai siamo in punto nero……..baci con affetto x te …non ho parole…..non ci sono forse ,sono rabbia e un enorme perche siamo arrivati in questa situazione ,noi i popoli durante i politici sono piu ricchi e si diventano con la vostra potenza a fare il nulla…………

    • E’ così Maria, e mi dispiace che anche da voi in Grecia la situazione
      sia grave. Sono state spese tante parole che non ce ne sono più
      per descrivere questo stato di cose, forse, a questo punto tocca
      a noi ribellarci a questa situazione, la disperazione fa trovare il
      coraggio!

  4. Cara Lori, qui c’è un discorso sulla situazione generale, ma colgo anche un riferimento a quella tua personale, che, dalle tue parole, interpreto essere toccata da una ben precisa sofferenza e forse precarietà.
    Io credo che chi oggi cerca ancora di raggirare con presunte invalidità, contribuisca ad infierire su tutti coloro che già patiscono e scontano sulla loro pelle gli effetti di dolori e malattie devastanti.
    Poi i titoli accademici, uniti in certi casi ad ottusità ed ipocrisia, combinano il resto, lasciando chi deve già soffrire per le proprie sventure, spesso alla mercè di una società sempre più insensibile e impegnata nel “si salvi chi può”, alla quale non avanza che indifferenza.
    Per fortuna non sempre e non tutti sono così, sebbene le buone volontà non siano tanto incoraggiate a sopperire all’assenza di attenzioni che dovrebbero essere dovute.
    Allora le tentazioni di arrendersi si possono anche comprendere, sebbene le forme per farlo, che sempre più spesso vediamo attuare, siano quelle che complicano ancora di più la situazione a coloro che rimangono.
    Di te spero sia meglio di come ho capito, comunque ti faccio i miei più sinceri auguri, sopratutto di riuscire a mantenere lo spirito giusto!
    Un abbraccio cara Lori, coraggio e fiducia sempre!

    • Sì, in parte sono stata toccata da questa sofferenza, ma indirettamente,
      per una cara persona di famiglia che ora, purtroppo non c’è più, mia
      nipote Miki. E’ vero, non sono tutti così… ma sono poche le persone
      valide in questo contesto. Dovrebbe essere la regola. In questa giungla
      che è la vita di oggi, specie chi dovrebbe occuparsene, invece lascia
      che tutto vada come vada e a farne le spese sono le persone come Rosa,
      che non ci stanno più rassegnarsi e a far finta di nulla. NON E’ GIUSTO!
      Per me leggere e vedere queste notizie mi lascia un senso d’impotenza
      e di rabbia verso coloro che potrebbero far funzionare le cose, ma
      guardano sempre e soltanto ai loro interessi. Ora i nodi sono venuti al pettine, e chi prima poteva fare molto perchè non si arrivasse a questo punto, cerca di risolvere la “questione” a spese di tutti noi, e ancora più
      vergognoso a spese di chi ha tutti i diritti di essere aiutato in tutti i modi,
      soldi non ce ne sono più, ci vanno ripetendo, tagliano dappertutto, mentre
      gli stipendi di chi sta al governo sono intoccabili. I nostri parlamentari
      sono quelli più pagati in assoluto in Europa.
      Anch’io ti abbraccio con grande stima, Lori.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: