La Pioggia Nel Cuore

Lui la guardò come se fosse la prima volta, riempiendosi gli occhi

di quel viso a lui tanto caro. “Pensi che in quel cielo infinito non

esista nient’altro? ” Domandò lei. “Me lo sono chiesto molte volte…

Chi può dirlo. “Secondo te?” Penso che l’universo sia talmente vasto

che credere di essere soli sia da presuntuosi. “Già… Lo penso anch’io.”

Rispose lei scrutando le stelle. L’Aria si fece più frizzante, era quasi

finita l’estate. Passeggiando lei ebbe un impercettibile brivido.

“Credo che camminerò più velocemente così sentirò meno freddo… “

Disse lei sorridendo. Lui si avvicinò e la strinse a sè camminandole

a fianco. “Non ce ne sarà bisogno” le disse. La luna illuminava la

vallata e il castello in lontananza sembrava aver guadagnato gli

antichi splendori sotto quella luce. Lei era assorta guardando

davanti a sè. Lui si fermò e la guardò, guardò ancora quel viso,

quegli occhi, scrutava oltre il suo sguardo cercando d’indovinare

i suoi pensieri. Trovò solo il luccichio di lacrime nascoste. Lui le

prese il viso tra le mani e le baciò gli occhi. “Dimmi il perchè di queste

lacrime” disse lui. “Domani partirò… Sono sicura che qui lascerò una

parte di me, quella più profonda, più importante. Ho trascorso con te

dei giorni molto belli, intensi, forse irripetibili. Mi sentirò più sola

quando sarò tornata… Ecco il riassunto di queste lacrime.” Lui

l’abbracciò accarezzandole i capelli. “E cosa ti fa credere che per me

non sarà anche peggio?” Tutto qui mi ricorderà te, mi parlerà di te.

Ogni angolo, ogni sentiero, perfino la pioggia… ” disse lui. Lei annuì.

“… La pioggia, quando la vedrai cadere, io sarò lì, esci e lasciati

inondare, baciare da quella pioggia… La pioggia di settembre quella

più gentile. Io sarò lì… Ricordalo.” disse lei accarezzandogli il viso.

Lui le prese le mani e se le portò sulle labbra sfiorandole lievemente.

Lei chiuse gli occhi e fu allora che si baciarono come se fosse l’ultima

volta, come chi si disseta con acqua di sorgente dopo aver subito

l’arsura del deserto… Poi nella magia di quel momento s’incamminarono

verso casa, incerti del loro futuro, ma assolutamente consapevoli che

si sarebbero amati anche persi nel tempo, indipendentemente

da come sarebbe andata.

l.d.