In The Realm of Legends

L’Islanda è conosciuta per le sue cascate, le spiagge vulcaniche di sabbia nera e altre caratteristiche naturali oniriche e surreali che rendono i suoi cavalli residenti uno spettacolo che devi vedere per credere. Questi animali fanno parte delle incredibili storie che costituiscono la mitologia della terra e la loro sopravvivenza qui è miracolosa, specialmente considerando il magnifico ma impegnativo paesaggio. Tracciato da Christopher Ward, un compositore pluripremiato di Oscar e Grammy, il film include riprese aeree di Skógafoss, una delle più famose ed epiche cascate islandesi e Jökulsárlon, la spiaggia di sabbia nera punteggiata di ghiaccio blu del ghiacciaio, così come molti altri luoghi islandesi famosi.

(Drew Doggett Photography)

~ di cacciatricedisogni su 22 giugno 2019.

22 Risposte to “In The Realm of Legends”

  1. Meraviglioso 😍

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  2. Bellissimi i cavalli,e bellissimi i paesaggi islandesi… :)) un abbraccione,cara Lorenza :*

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  3. Ci sono luoghi davvero fantastici, la sabbia nera che mette in risalto i cavalli bianchi e il ghiaccio blu… spettacolare! Ti abbraccio anch’io, notte Ale! 🙂

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  4. Buona Domenica.

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  5. Grandioso!!
    Abbraccio Lorenza.

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  6. Ciao Paola. Sto in ferie (e pensione) e -almeno adesso- sembro avere meno tempo per il web; non ne ho mai vuto tanto, neanche nei giorni di riposo. Sai quanto impegnano commisisoni, casa, spesa e fornelli 🙂
    Bella’, l’Islanda- che credevo si chiamasse cosi’ da “Island”- isola- mentre ora so che e’ da “ice land”- terra di ghiaccio-. Ogni luogo del mondo ha le sue bellezze. La nostra Sardegna, ad esempio, mi stupisco sempre io che ci vivo…- c’e pero’ da dire una cosa. La Sardegna bella, a parte qualche spiaggia, e’ distantissima dal mio paese. Ti spiego, per andare nell’entroterra, vedere i monti del Gennargentu (porta d’argento,da “janna ,o “genna de argentu”) devo fare 90 chilometri; per la Costa Smeralda ne devo fare 140. Alghero e Stintino, circa un centinaio…Per me andare in un posto belo della Sardegna e’ quasi come andare all’estero. Andare li’, prenotare un hotel, e visitare i luoghi.
    Anche noi abbiamo i nonstri cavalli caratteristici. Per vederli devo fare 50 ch9ilometri (tanto per cambiare), sono “sos cabiddos de sa jara” o, come diciamo nel mio paese, “is cuaddeddus de sa iàrra” (i cavalini della giara- la giara, o giara di Gesturi, e’ un grande altopiano. Nella Giara c’e il piu’ grande nuraghe della Sardegna, vecchio (come gli altri) di 3600 anni almeno, che era una potente reggia-fortezza-tempio- osservatorio astornomico, perche’ tutte queste cose erano in nuraghi; a volte in funzione unica, a volte polifunzionali, dalla semplice torre di guardia al nuraghe complesso avente fino a sette torri attorno a quella centrale piu’ alta, come quello della giara, il Nuraghe di Barumini. Pensa, la radice di nuraghe, “nur”, significa “luce” in ebraico! Essendoci stati i fenici, che erano un popolo semita “confinante” con Israele,hanno riempito il sardo di parole semitiche. Il diffusissimo cognome “Sanna”- che per noi è come “Rossi” nella penisola, ha qualcosa di semitico. Pensa alla parola religiosa “osanna”, e “sanna” deriva forse proprio da quello, dall'”osanna” ebraico.
    Tornando all’Islada, ho rivisto il video, bellissimo. Ciao 🙂

    Marghian

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  7. Buona serata 🙂

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  8. Islanda è una terra da visitare.

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  9. Rieccomi! Ma non lo aggiorni più il tuo blog?

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  10. Molto di rado… mancanza di tempo.

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  11. Ciao Marghian, il sardo è proprio una lingua! 🙂

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    • Si’, e’ una lingua, ma non te lo scrivo io per campanilismo, ma tutti i linguisti e glottologi collocano il sardo fra le lingue romanze e neolatine, insieme allo stesso Italiano, spagnolo, ecc. ecc., con i suoi dialetti. Se senti parlare un Nuorese- entroterra- e’ molto diverso da uyno di Oristano. “Abbàida in cue, bada una pitzinna ermosa!” (Nuorese). “Castia in gui, ‘du esti una bella picciochedda” (noi di Oristano). Traduzione: “guarda li’, c’e una bella ragazzina “. Noti la differenza? E’ tanta eh? Quasi come fra italiano e spagnolo. Comunque, entrambe le parlate- ce ne sono anche altre, minori..- sono u mix di latino e spagnolo, ovviamente parole e fonemi di altre ondate di genti venute in antico (fenici, nordafricani, peninsulari etc). I Romani, poi nel medioevo gli spagnoli. Una cosa particolare, a proposito di lingue neolatine, e’ che c’e molto piu’ latino nel sredo che nello stesso italiano. Solo il sardo e il rumeno hanno conservato la quarta dcclinazione, “manu” (mano), “becciu” (vecchio), “domu” (casa), “Vargiu” (il mio cognome 🙂 ). Ciao 🙂

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  12. “piu’ latino nel sredo che.” NEL SARDO, non “sredo ” 🙂

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