Sempre

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… Poche ore… i migliori auguri affinché il nuovo anno porti ad ognuno progetti realizzabili, traguardi condivisibili, piccole gioie ma quotidiane… auguri affinché nessuna difficoltà sia insormontabile e nessuna montagna irraggiungibile… auguri affinché il vento soffi nella direzione migliore… auguri per oggi, domani e per ogni giorno.

 

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Piccolo sole

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… E da lì… Tu sai di noi, dei nostri pensieri. Sai che sei sempre presente nei nostri cuori. Ogni pensiero a Te rivolto, vola verso quel cielo immenso, come una foglia dorata che si lascia trasportare dal vento. Ti immagino serena, leggera da affanni, bella… ancor più bella di come eri qui, seduta vicino ad una finestra che lascia intravedere un paesaggio verdeggiante, con erba smeraldo ed alberi maestosi al tramonto, tramonto che dove ora sei, sprigiona colori e luce che occhi umani non sono in grado di sostenere. Sì, dev’essere così. Ti sento vicina nel cuore e nell’anima, un giorno Ti rivedrò piccolo sole… e la nostalgia di Te sarà solo passato che non tornerà più.

 

zia Lorenza

Buon Compleanno Splendida Donna…

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Ciao Donna di corallo, Tesoro immenso… due giorni fa, la Tua Greta

ha compiuto 7 anni ed oggi è il tuo compleanno. Non è una coincidenza,

siete nate a distanza di due giorni, nello stesso mese… in Primavera,

è anche così che le stai vicino e, lei, Ti ha nel cuore, sei la sua mamma.

Non esiste tempo… non esiste spazio quando c’è un legame così profondo

e importante. Io ti immagino così: davanti al mare, serena e sorridente,

perchè sai già che, Tu e Greta, siete legate da un filo invisibile

che non si spezzerà mai, quel filo che permetterà a Greta e a tutti

quelli che Ti hanno sempre nel cuore, di avere questa importante

consapevolezza. La Tua Greta, supererà tutti gli ostacoli della vita… Sì, non c’è

ostacolo che tenga,  Tu le stai vicino!

Arrivederci Stella adorata, buon compleanno!

 Zia Lorenza

PerTeDonnaPrimavera

Nel Vero Presente

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Fino a qualche anno fa pensava che l’unica vera compagna

della sua vita fosse la sua solitudine.

Aveva provato a tradirla con la materialità della vita,

delle persone conosciute nel corso degli anni. Amici,

compagne, amanti, ma ogni volta, era come una strada

sconosciuta, dove per quanto tu faccia e aguzzi la vista,

non esiste un’indicazione, nessun cartello che ti dica

dove tu sia. Si perdeva ogni volta, ed ogni volta

non voleva ammettere, nemmeno a sè stesso,

la delusione. Così, l’andirivieni di situazioni,

scoperte gradite e non, stupori e amarezze

lo cristallizzarono in un presente fatto di passato,

di ricordi da cui era difficile districarsi.

Nelle sere d’autunno, spesso, aveva l’abitudine di

camminare in città, in quei vicoli dove, ormai, il giorno

aveva lasciato posto alla notte e al suo alone di

antichi misteri, giù per i borghi, che si vestivano

di umidità pre-invernale. In quei luoghi, una sera,

incontrò il nuovo sè stesso, capace di ributtarsi

nel vero presente, senza rimpianti per il passato,

per ciò che nel bene e nel male non sarebbe più

potuto tornare indietro.

Quella sera camminò senza fretta verso casa, certo che

da quel momento, qualcosa d’importante

sarebbe successo nella sua vita.

Un’inspiegabile leggerezza dell’animo lo pervase,

arrivò davanti alla porta di casa, ma prima di aprirla,

si voltò verso la strada, scrutò la via, le case di fronte.

Stette ancora un attimo ad assaporare

quel momento così unico e profondo pensando

che il domani avrebbe avuto un nuovo inizio

e nuove parole da scrivere nelle pagine della sua vita.

*Lorenza de Simone*

Il Mio Sentiero

Percorrevo un sentiero

in compagnia del mio profondo.

Sola fra mille anime,

sconosciute sensazioni…

Nuove eppur già provate.

Impervio il mio cammino

ma cercavo fiduciosa

una Luce amica.

L’alba coi suoi piccoli

diamanti di rugiada

m’indicò la giusta via.

Ed ecco che eri Tu

sulla mia strada.

l.d.

Arcobaleni Da Fissare e Non Più Muri

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Io non ce l’ho con quelli che se ne vanno, anche se lo fanno da un momento all’altro, anche se lo fanno senza un motivo, anche se lo fanno senza avvisare. Anche se scelgono sempre il momento peggiore per farlo. Ho smesso di avercela con loro, perchè mi facevano fissare un muro per giorni interi, domandandomi cosa avessi fatto, dove avessi peccato, in cosa avessi fatto troppo o troppo poco, tutte quelle domande che ti aiutano a convincerti che lo sbaglio più grande sei tu. Finisce che l’accetti, come unica umiliante risposta ai tuoi perchè. Non è così, l’ho capito ormai. Quindi io non me la prendo davvero più. Piuttosto ce l’ho a morte con chi ritorna. Vattene, abbandona, scappa, riempimi pure di dubbi, fammi stare male, lasciami di te solo troppi perchè senza risposta, fai quello che vuoi, ma non azzardarti a tornare.

(justmyfuckingbrain)

Nella vita può capitare di avere intorno persone nella loro

fisicità ma non nella loro voglia di capirti fino in fondo,

sensibili alla tua vita relativamente. Non basta tutto ciò se

dentro di te tutto urla il bisogno di essere compresi, capiti.

Non basta più se troppo a lungo hai capito gli altri, ti sei

annullato, quasi umiliato. Ogni cosa ha il suo prezzo. Questo

prezzo per molti è stato troppo alto, ed ora auguro a chi

ha vissuto un’esperienza simile… di bastarsi, di apprezzarsi di + ma

soprattutto di continuare ad essere sè stessi. Persone uniche

che dalla vita hanno avuto grandi dolorose lezioni, ma che

hanno avuto sempre la forza di rialzarsi e ricominciare col

nuovo giorno, con la nuova alba ricca di Luce e nuovo presente.

(Lorenza)