In piedi sulle rovine

Si lascino pure gli uomini del tempo nostro parlare, con maggiore o minore sufficienza e improntitudine, di anacronismo e di anti-storia. Li si lascino alle loro “verità” e ad un’unica cosa si badi: a tenersi in piedi in un mondo di rovine. […] Rendere ben visibili i valori della verità, della realtà e della Tradizione a chi, oggi, non vuole il “questo” e cerca confusamente “l’altro” significa dare sostegni a che non in tutti la grande tentazione prevalga, là dove la materia sembra essere ormai più forte dello spirito.


Evola

Nel Vero Presente

trasparenteserenità

 

 

Fino a qualche anno fa pensava che l’unica vera compagna

della sua vita fosse la sua solitudine.

Aveva provato a tradirla con la materialità della vita,

delle persone conosciute nel corso degli anni. Amici,

compagne, amanti, ma ogni volta, era come una strada

sconosciuta, dove per quanto tu faccia e aguzzi la vista,

non esiste un’indicazione, nessun cartello che ti dica

dove tu sia. Si perdeva ogni volta, ed ogni volta

non voleva ammettere, nemmeno a sè stesso,

la delusione. Così, l’andirivieni di situazioni,

scoperte gradite e non, stupori e amarezze

lo cristallizzarono in un presente fatto di passato,

di ricordi da cui era difficile districarsi.

Nelle sere d’autunno, spesso, aveva l’abitudine di

camminare in città, in quei vicoli dove, ormai, il giorno

aveva lasciato posto alla notte e al suo alone di

antichi misteri, giù per i borghi, che si vestivano

di umidità pre-invernale. In quei luoghi, una sera,

incontrò il nuovo sè stesso, capace di ributtarsi

nel vero presente, senza rimpianti per il passato,

per ciò che nel bene e nel male non sarebbe più

potuto tornare indietro.

Quella sera camminò senza fretta verso casa, certo che

da quel momento, qualcosa d’importante

sarebbe successo nella sua vita.

Un’inspiegabile leggerezza dell’animo lo pervase,

arrivò davanti alla porta di casa, ma prima di aprirla,

si voltò verso la strada, scrutò la via, le case di fronte.

Stette ancora un attimo ad assaporare

quel momento così unico e profondo pensando

che il domani avrebbe avuto un nuovo inizio

e nuove parole da scrivere nelle pagine della sua vita.

*Lorenza de Simone*

Positività è…

Il controllo del pensiero e la forma più alta di preghiera,

perciò pensate soltanto a cose buone e giuste senza

dimorare nella negatività e nell’oscurità. Anche nei

momenti peggiori, esprimete soltanto gratitudine e

immaginate soltanto la manifestazione della

perfezione che sceglierete successivamente.

( Neale Donald Walsh )