In The Realm of Legends

•22 giugno 2019 • 11 commenti

L’Islanda è conosciuta per le sue cascate, le spiagge vulcaniche di sabbia nera e altre caratteristiche naturali oniriche e surreali che rendono i suoi cavalli residenti uno spettacolo che devi vedere per credere. Questi animali fanno parte delle incredibili storie che costituiscono la mitologia della terra e la loro sopravvivenza qui è miracolosa, specialmente considerando il magnifico ma impegnativo paesaggio. Tracciato da Christopher Ward, un compositore pluripremiato di Oscar e Grammy, il film include riprese aeree di Skógafoss, una delle più famose ed epiche cascate islandesi e Jökulsárlon, la spiaggia di sabbia nera punteggiata di ghiaccio blu del ghiacciaio, così come molti altri luoghi islandesi famosi.

(Drew Doggett Photography)

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Ricordo di Te

•6 febbraio 2019 • 32 commenti

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Aleggia intorno a me

la tua presenza.

Immagini perdute,

immagini ritrovate di te.

Ricordi ammalati di nostalgia,

ricordi di arcobaleni

dove con te viaggiai nell’infinito.

Pezzi di cristallo

dove con te mi specchiai

felice di appartenerti.

 

(Lorenza de Simone)

Le Pulci Da Tastiera, Abitano Qui…

•28 gennaio 2019 • 46 commenti

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Il colore è già un bell’indizio. Un bellissimo aforisma recita:

“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni” (W. Shakespeare, La Tempesta, atto IV), benissimo, ritengo che sia vero per quanto riguarda le persone di una certa sensibilità, quelle persone con cui ti senti subito a tuo agio, quelle dove non devi aver paura di essere te stesso/a, insomma, le persone per bene, con le loro mille sfumature, perché ovviamente, non siamo fatti in serie per fortuna e, anzi, le diversità spesso compensano e arricchiscono reciprocamente.

Il discorso cambia drasticamente quando si parla di persone (?) … non voglio spendere troppe parole per loro, vado al sodo: individui vigliacchi/e, codardi/e, poveri/e dentro, dalle misere vite, ma proprio misere eh… per loro sono stati creati, migliaia di aforismi, sarebbe troppo facile citarne uno, ne dico uno mio breve, venuto al volo adesso “puzzano già da lontano”, e il perchè è presto detto, abitano qui:

 

… Ma il più strano pianeta di cui ho sentito raccontare è il pianeta della Sacra Merda. In esso la merda è la più grande ricchezza, la moneta con cui si compra tutto. Gli abitanti non hanno portafogli: ma grossi vasi che portano in giro, e più sono grossi e puzzano, più si vantano. Le banche sono dei giganteschi pozzi neri, guardati a vista da poliziotti e vigilantes. Qua si effettuano i versamenti. Dai più piccoli, alla vecchina che viene a consegnare due palline da coniglio, tutti i suoi risparmi, al commerciante che viene a portare l’incasso della giornata, una carriola ben odorosa. Naturalmente, nelle case non si dice “vado nel bagno,” ma si dice “metto nel salvadanaio”. Ogni bambino ha il suo vasino fatto a maialino. Ahimè! Anche in questo paese c’è chi vende anima e corpo, per diventare merdoso a dismisura! C’è chi rapina, e sotto la minaccia di una pistola ti obbliga a depositare lì, per strada, tutto il malloppo che hai in pancia! Se qualcuno, incautamente, si ferma in un prato per fabbricare un po’ di contante, stia attento che nel breve tempo che si tira su i pantaloni, qualcuno gli avrà già sottratto il suo bene. Per non parlare degli esibizionisti: quelli che quando entrano al ristorante, eccoli mettere merda qua e là in mano ai camerieri: e lasciano come mancia uno stronzo come un cotechino: e dicono, non per vantarmi, ma ho tanta merda che non so più dove metterla! L’economia in questo pianeta è naturalmente soggetta agli sbalzi di questo bene primario: qui la mancanza di investimenti si chiama stipsi, e la diarrea si chiama inflazione. Speriamo di mantenere il tetto della diarrea sotto il dieci per cento, dicono i governanti. E poi scoppiano gli scandali, e si scopre che segretamente i governanti prendevano quintali di merda dagli industriali e chiudevano un occhio sul contrabbando di merda all’estero. Esistono anche le cambiali, uno può acquistare una macchina, ad esempio, prendendo dieci purganti al momento dell’acquisto: ma se poi la cambiale andrà in protesto, sarà dichiarata panciarotta. E ci saranno perquisizioni e a volte anche sequestri da parte dei chirurghi-finanzieri. Ma questo capita ai pochi sfortunati: questo pianeta è ricco. Tutti i mesi, ogni giorno sei, San Libero, si fa la festa della Santa Merda. I più grandi merdoni del paese convengono con grandi macchine color crema e marron, e riempiono saloni pieni di lampadari e bei quadri e porcellane da bagno. Le signore sono vestite tutte di bianco e i signori in rosa. Si sente dire: lo vedi quello? Ha fatto la merda con le bische: è un parvenu. Quello, invece: uh è di sangue blu, la sua famiglia è sempre stata un letamaio. E tutti ballano, e soprattutto scoreggiano, per mostrare la loro ricchezza. Le grosse signore scoreggiano in tonalità di bordone gonfiando come vele i vestitoni stretti di raso, le giovani signore scoreggiano deliziosamente con virtuosismi di flauto e clarinetto, i ricchi commercianti petano come cannoni scambiandosi pacche sulle spalle, gli intellettuali sfiatano con grande sofferenza, spiegando che la merda non è poi tutto al mondo, i giovani brillanti tirano bronze pungenti che alzano le falde dei loro frac in eleganti impennate, i vecchi nobili brontolano e spetazzano e non raramente nel far ciò cade nelle loro mutande qualche spicciolo, i bambini trillano ventini, i neonati pigolano e il padrone di casa, apparendo sulla soglia rosso e trionfale, spara un peditone storico con fremente interminabile premito che scrolla le cristalliere e a voce alta dice: “Il pranzo è servito!” E tutti vanno a lavarsi le mani.

Stefano Benni, tratto da Terra! – capitolo I pianeti strani –

E comunque… anche questi individui vanno salutati…

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Cattedrale

•26 gennaio 2019 • 10 commenti

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Annika vedeva la foresta come un’immensa cattedrale, guardava in tutte le direzioni ed era ammirata. Spesso le piaceva uscire quando la pioggia era imminente, solo così i pensieri affioravano più facilmente, anche quelli più nascosti, più dolorosi.

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In quel luogo tutto si ridimensionava, tutto assumeva la giusta importanza. In quei momenti tollerava solo il suono della natura e la luce della natura, i colori tenui, il tramonto all’imbrunire.

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Solo in quella stupefacente semplicità era disposta a sentire fino in fondo il dolore delle ferite e, alle prime gocce di acqua, lasciava alla pioggia il compito di purificarle e rimarginarle così che la forza assopita in lei riprendesse nuovo vigore.

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Il resto dell’acqua, non andava mai persa… preziosa acqua, “… l’acqua è vita, lo è sempre stata, anche noi siamo stati acqua. E’ da lì che proviene tutto. No, non posso rinnegarti, ma benedirti.”

 

(Lorenza de Simone)

Due video pesanti, ma così stanno le cose.

•23 gennaio 2019 • 7 commenti

Da guardare su Youtube, cliccando: Capisco e desidero procedere.

E’ giusto sapere ciò che insabbiano.
Se è vero che siamo un paese democratico, abbiamo il diritto d’informarci e sapere cosa succede attorno a noi, riguarda tutti.
Non è politica, ma un sacrosanto diritto all’informazione reale e non edulcorata.

Non Importa Nient’Altro

•19 gennaio 2019 • 6 commenti

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Non Importa Nient’Altro

 

 

Così vicino, non importa quanto è lontano
non potrebbe essere molto più lontano dal cuore
dobbiamo sempre credere in chi siamo
E non importa nient’altro Non mi sono mai aperto in questo modo
La vita è nostra, la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole non le dico

E non importa nient’altro

Cerco la fiducia e la trovo in te
Ogni giorno per noi è qualcosa di nuovo
Mente aperta per un modo diverso di vedere le cose
E non importa nient’altro

Non mi è mai importato di quello che fanno
Non mi è mai importato di quello che sanno
ma io so

Così vicino, non importa fino a dove
non potrebbe essere molto più lontano dal cuore
dobbiamo sempre credere in chi siamo
E non importa nient’altro
Non mi è mai importato di quello che fanno
Non mi è mai importato di quello che sanno
ma io so

Non mi sono mai aperto in questo modo
La vita è nostra, la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole non le dico
E non importa nient’altro

Cerco la fiducia e la trovo in te
Ogni giorno per noi è qualcosa di nuovo
Mente aperta per un modo diverso di vedere le cose
E non importa nient’altro

Non mi è mai importato di quello che dicono
Non mi è mai importato dei giochi che fanno
Non mi è mai importato di quello che fanno
Non mi è mai importato di quello che sanno
ed io so

Così vicino, non importa fino a dove
non potrebbe essere molto più lontano dal cuore
dobbiamo sempre credere in chi siamo
no, non importa nient’altro

 

*Metallica* Nothing else matters

UE: Ipocrisia a go go, e allora…

•8 gennaio 2019 • 46 commenti

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L’UE si sta mettendo in ridicolo, possibile che per 49 poveri cristi non si riesca a trovare un accordo comune? Ah già… lei non c’entra in questo caso, è l’Italia che si deve sobbarcare per l’ennesima volta lo spinoso problema immigrazione dal Nord Africa.

E mi faccia il piacere pure papa Francesco, se tanto gli premono gli immigrati, li accogliesse pure il Vaticano che è lo stato più ricco del pianeta. Gesù Cristo, con i loro mezzi a disposizione, li avrebbe accolti tutti: QUESTO è il Suo vero messaggio. Il Vaticano, molto caritatevole e misericordioso, facesse i fatti, ma in segreto, come farebbe Lui.

Matteo 6,1 – 4

1 Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. 2 Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 3 Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, 4 perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

 

Il Vaticano accolse ben 12 profughi siriani. In pompa magna. Fedele agli insegnamenti di Gesù Cristo… uhm..

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Noi, comuni cittadini, non abbiamo di certo i mezzi e i soldi necessari per accoglierli di nostro anche con tutta la buona volontà ed oltre ad essere spennati dalle tasse (anche per questo motivo) più di così non possiamo fare. “Italia cattiva, crudele, menefreghista, non si fa

così… si devono accogliere queste persone, donne e bambini in primis.” Ovvio che sì, ma ci sono le varie istituzioni per questo no? E non solo italiane, ci sono altre nazioni in Europa no? Malta non può ricevere 49 persone, e noi? Noi siamo messi all’indice. Eh no… non ci stiamo più.

Ci mettono il carico anche i 10 sindaci italiani. Tra migliaia e migliaia di sindaci… questi 10 risulterebbero essere i più “sensibili”. Ma per favore… Mi chiedo se l’UE e i suddetti sindaci possano soffrire di amnesia. Abbiamo accolto nel corso di molti anni un’infinità di poveracci con annessa, purtroppo, la feccia della feccia di quei luoghi dimenticati da tutti. Ora che, alla luce dei fatti, giustamente, l’Italia chiude tutti i porti finché i restanti “nobili” stati membri aldilà delle parole facciano anche i fatti e siano caritatevoli a tutti gli effetti, e cioè accolgano anche loro una parte di questa ESOSA CIFRA DI PERSONE: 49. Dov’era l’UE in tutti questi ANNI mentre noi ne accoglievamo centinaia al giorno? Dove caspita era… non aveva nulla da obiettare? Non ha espresso la sua opinione allora, come accoratamente sta facendo in questo periodo per le 49 diconsi 49 persone? Già… il problema era, ed è tutto nostro a quanto pare. In questi casi, non conviene essere tutti uniti… eh no… troppo scomodo. Mi chiedo: ma l’UE pensa che il popolo italiano e/o i popoli delle altre nazioni unite, per altri motivi ancora, siano del tutto privi di cervello e pronti a credere o ad accettare passivamente tutto quello che più aggrada a lei? Che si beve tutto ciò che i vari marionettisti ci propinano o che la “stampa di corte” scrive? Fossi in loro, io una domandina me la farei, E ANCHE DI CORSA!

La gente è davvero stufa, anzi, posso a tutto diritto dire, molto coloritamente SI E’ ROTTA I COGLIONI! e lo sta cominciando a dimostrare, specialmente in Francia. Non digeriscono affatto il governo Macron. Anche nell’Europa dell’Est sta succedendo una cosa analoga e in altri luoghi ancora, solo che, la così detta “stampa di corte” non dice tutto, ovviamente. Ma non serve più a questo punto, ormai, inesorabilmente, qualcuno ha cominciato a toccare la prima tessera del domino… e si sa… dopo la prima, inevitabilmente cadono tutte le altre, fino all’ultima, non ce n’è. Non ci serve sapere che la misura è colma, è più che evidente e, ormai, visto che più di così, non si ha null’altro da perdere… tanto vale dire e fare ciò che sacrosantamente è giusto, e cazzo se è GIUSTO! Rivoluzione Francese docet.

 

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