Pioggia, musa ispiratrice

•13 aprile 2021 • 4 commenti

L’arte ispirata di Sulamith Wülfing

•9 aprile 2021 • 5 commenti

Sulamith W_lfing - Tutt'Art@ (18)

Sulamith Wulfing - "The Crystal" | Hexnet

Трепетно-нежные, полупрозрачные, эфемерные... / Суламифь Вульфинг.  Обсуждение на LiveInternet - Российский Сервис Онлайн-Дневников

240 Sulamith Wulfing ideas | illustrators, illustration art, fantasy art

 

 

 

 

 

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Sulamith Wülfing | Visionary painter | Tutt'Art@ | Pittura • Scultura •  Poesia • Musica

Sulamith Wulfing 2016 Calendar Print THREE ANGELS Comforting | Etsy

ANGEL PAINTING BY SULAMITH WÜLFING - Play Jigsaw Puzzle for free at Puzzle  Factory

 

 

Sulamith Wülfing era una pittrice e illustratrice tedesca. Le sue opere eteree ed enigmatiche raffigurano fiabe o soggetti mistici.Nata a Elberfeld, nella provincia del Reno da genitori teosofi Karl e Hedwig Wülfing, da bambina Sulamith ebbe visioni di angeli, fate, gnomi e spiriti della natura. Ha iniziato a disegnare queste creature all’età di quattro anni. Le visioni continuarono per tutta la sua vita e ispirarono direttamente i suoi dipinti.

Sulamith Wülfing si laureò all’Art College di Wuppertal nel 1921 e nel 1932 sposò Otto Schulze, professore presso l’Art College. Insieme, hanno creato la Sulamith Wülfing Verlag (casa editrice). Durante la seconda guerra mondiale, l’area industriale intorno a Wuppertal divenne un bersaglio dei bombardamenti e la casa di Wülfing fu distrutta, insieme a molti dei suoi dipinti. La sua famiglia si è separata durante la guerra, quando ha ricevuto una falsa notizia della morte del marito sul fronte russo ed è fuggita in Francia con il suo unico figlio; in seguito si sono riuniti. Wülfing considerava l’insegnante religioso Jiddu Krishnamurti il ​​suo mentore e guida spirituale e credeva che la sua influenza l’aiutasse nei momenti difficili. Wülfing morì nel 1989 all’età di 88 anni.

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I pensieri di Cherry

•26 marzo 2021 • 4 commenti

Stirare non è la mia priorità, riflettere sulla vita sì 🐾

(Cherry) 

In controluce

•20 marzo 2021 • 3 commenti

In controluce, come il giorno che nasce, come la primavera che si affaccia dopo l’inverno… Tu sei nata oggi, il 20 marzo, e ci sei ancora. Come potrei non sentirti…? Tu sei parte di me. Mi sembra di sentirti ridere e dire “… Ma zia… io non sono così delicata… ma apprezzo molto… ” Invece sì, per me la tua allegria, la tua positività, portavano pace nel cuore e questa, è delicatezza… Ora ti abbraccio forte, stretta, stretta… Ciao Miki… cuore del mio cuore!

zia Lorenza

Thank You – Jesus Army

•18 marzo 2021 • 2 commenti

Così tante volte,
Hai allungato la mano per me,
Ma ho voltato le spalle perche ho pensato
“ho tutto quello che mi serve”
Ma ora sei tutto,
Sei tutto per me.
E non posso stare senza di te Dio,
Tu sei tutto.
E voglio dirti grazie,

Ero persa e mi hai trovato,
Ero morta dentro,
appena un respiro su me,
e hai portato queste ossa a vivere.
Voglio dirti grazie, grazie per avermi salvato.
Grazie per amarmi incondizionatamente Dio.
Stavi a braccia aperte,
Ma sono scappata.
Avevo paura del dolore che è in me

Ma sono tornata indietro
corro velocemente nel tuo abbraccio,
Perché sapevo che eri ancora lì,
non mi avresti mai lasciata Dio.
E voglio dirti grazie,
Ero persa e mi hai trovato,
Ero morta dentro,
appena un respiro su me,
e hai portato queste ossa a vivere.

Voglio dirti grazie,
Grazie per avermi salvato.
Grazie per amarmi incondizionatamente Dio.

Io non ti merito Dio
Io non ti merito Dio
Ma continui ad amarmi in ogni caso.
Oh, non devi mai smettere di amarmi Dio.
E voglio dirti grazie,
Ero persa e mi hai trovato,
Ero morta dentro,
appena un respiro su me,

e hai portato queste ossa a vivere.
Voglio dirti grazie,
Grazie per avermi salvato.
Grazie per amarmi incondizionatamente Dio.

Oh grazie…

Neve

•9 gennaio 2021 • 10 commenti

 

Dovremmo imparare dalla neve a entrare nella vita degli altri con quella grazia e quella capacità di stendere un velo di bellezza sulle cose.

(d. C. M.)

 

QUANTA RABBIA! — Manuel Chiacchiararelli

•8 gennaio 2021 • 5 commenti

QUANTA RABBIA! Inutile spiegarvi come mi senta quando leggo queste notizie, o quando vedo video, tra l’altro super-popolari, di gente che insegue orsi, cervi, caprioli, cinghiali eccetera… ALLORA: A parte che non andrebbe mai fatto, ma adesso che c’è tanta neve va ASSOLUTAMENTE EVITATO sia di stressare qualsiasi animale, che di fargli spendere energie inutilmente […]

QUANTA RABBIA! — Manuel Chiacchiararelli

In ogni momento

•18 dicembre 2020 • 4 commenti

„Figlia mia, dice l’uomo con un tono di voce in cui è racchiuso tutto l’amore di cui è capace, figlia mia, cerca sempre di guardare con tutti e due gli occhi, ascolta sempre con tutte e due le orecchie. Questo è un grande mondo e ci sono molte, molte cose che potrebbero sfuggirti se non vi presti attenzione. In ogni momento succedono cose meravigliose proprio davanti a noi, ma i nostri occhi assomigliano al sole quando è velato dalle nuvole, e allora le nostre vite diventano scialbe e desolate, perchè non riusciamo a vedere la realtà per quello che è davvero. Se nessuno parla mai di cose meravigliose, come possono avvenire cose meravigliose?“

—  Jon McGregor, Se nessuno parla di cose straordinarie

Le case di Kinsale – 3

•17 dicembre 2020 • 2 commenti

Per un po’ il lavoro lo aiuto’, in piccola parte, a dimenticare l’immensa tragedia che lo aveva investito; vedere la sua donna consumarsi come una candela, non era pronto nonostante cercasse di farsi forza, soprattutto per aiutare Micol a vivere gli ultimi periodi nel miglior possibile. Mentre viaggiava per tornare a casa, sentiva un macigno in mezzo al petto. Aveva fra le mani un libro, leggeva senza capire, senza attenzione, distratto da molti pensieri… non era possibile per lui leggere, non in quello stato, richiuse il libro e automaticamente guardò fuori dal finestrino dell’aereo. I suoi pensieri erano come quelle nuvole di ovatta, ma più grigie. La mattina dopo aveva appuntamento col medico che aveva in cura Micol. – Prego, il dottor Cozich la sta aspettando. – La segretaria lo esortò ad entrare nello studio. – Buongiorno dottore – una stretta di mano ed arrivarono subito al punto, come voleva Raphael, si sedette senza dire nulla, il dottore cominciò a spiegare la delicata situazione di Micol e, senza dargli false speranze, gli disse che non avrebbe superato l’estate. Era preparato al peggio, ma quando non c’è nessun appello, nessun appiglio, nessuna speranza… niente di tutto questo, hai solo voglia di urlare tutto il tuo dolore, il disappunto, ti prende la voglia di scappare, anche se non sai bene dove, si pensa che è solo un brutto sogno, e Raphael lo pensava, lo sperava con tutto sé stesso. Ringraziò il dottore e quasi come un automa aprì la porta, salutò la segretaria e uscì da quello studio. Si ritrovò per strada camminando verso la sua auto. Entrò e come ipnotizzato si diresse a casa. Si era preso il pomeriggio libero. Aprì la porta di casa, buttò le chiavi sul tavolino e si sedette sul divano. Tutto gli sembrava diverso, ostile, come appannato da una nebbia grigia. Come era potuto succedere… non era giusto! Ancora due mesi, forse tre da vivere con lei. gli scoppiava la testa. Eppure a vederla… sembrava stesse bene, a parte un leggero dimagrimento. Decise che avrebbe proposto a Micol di passare un week end a Firenze, la città che lei amava per via dell’arte e della magia che lei diceva di percepire attraverso le sue vie, l’atmosfera. Lei, nonostante tutto, anche se a tratti si poteva percepire sul suo volto una profonda tristezza, parlava sempre con ottimismo, aveva voglia di lottare. Rispose al telefono – Ma è stupendo! Per il prossimo week end?… Sì, va bene… Raphael… tesoro… grazie! – Partirono il venerdì mattina. Durante il viaggio in aereo lei stette quasi sempre con la testa appoggiata alla spalla di Raphael, quasi a voler fermare quegli attimi per assaporare meglio il tempo che avrebbero trascorso insieme in quella meravigliosa città. Atterrati a Firenze, presero direttamente un taxi che li portò al centro storico. Pranzarono in una di quelle trattorie caratteristiche. terminato di pranzare, fecero a piedi il tratto di strada per andare in albergo visto che non distava molto. Micol guardava quasi distratta le vetrine, in realtà, era stanca e il suo pallore si fece più accentuato. Salirono in camera e riposarono. Per la cena chiesero il servizio in camera, successivamente guardarono insieme dalla finestra la gente che passeggiava o che frettolosamente tornava a casa. Sullo sfondo le strade, i vicoli, i palazzi densi di storia, poi lei si sdraiò sul letto e mentre parlavano per piccoli secondi si appisolava, Raphael fece silenzio poi con la coperta la coprì delicatamente e lei si addormentò. La guardò mentre lentamente scivolava nel sonno profondo, voleva guardarla mentre dormiva, la guardava come si osserva un’opera d’arte, assolutamente estasiato e ammirato per quella sua bellezza particolare e per quello che lei aveva sempre rappresentato per lui. Si era imposto di non pensare a nulla, voleva solo immagazzinare la sua immagine come fosse eterna, ferma in quell’attimo, il suo viso dolce e sereno, voleva stamparla nitida nella mente come uno dei suoi scatti migliori. La mattina seguente, si ritrovò ancora abbracciato a lei, per diversi minuti la guardò intensamente e nello stesso tempo cominciò a pensare che con Micol avrebbero improvvisato le varie tappe per visitare Firenze. Come sarebbe stato struggente per lui pensare a quei giorni, ma non ci voleva pensare, ora contava Micol, più di ogni altra cosa al mondo.

 

(Lorenza de Simone)

– Continua –

 

Sussurri d’Autunno

•27 novembre 2020 • 8 commenti

L’autunno per molti è solo il tramonto dell’estate, tuttavia chi lo ama davvero sa apprezzare i suoi colori e le più raffinate sfumature. Non ha molti fiori ma ricchi frutti da offrire. Dolce… di malinconica bellezza… è un sussurro velato di parole gentili, di ricordi che accarezzano il cuore.

 

(Lorenza de Simone)